lunedì 9 marzo 2015

Pizza per celiaci

L'anno scorso, dopo travagliati esami, abbiamo scoperto che nostra figlia è celiaca, che in pratica si traduce in un appiattimento dei villi intestinali dovuta ad un infiammazione da una proteina del glutine. Il glutine è presene in tantissimi cibi, ed in natura nel grano, orzo, avena e segale.

Il bello è che quando il celiaco è sotto dieta, quindi non ingerisce più glutine, tutti i sintomi scompaiono, ma essendo una malattia autoimmune non scomparirà mai.

E se avete una bambina pazza per la pizza (gioco di parole) e che fa scarpette a non finire con il pane?
Semplice, lo fate con la farina di riso.

Se, come no. Diciamo che al massimo mi son venuti fuori dei mattoni biologici e natulari, buoni per le nuove costruzioni green, o anche come fermaporta.

Prima ci facevamo la pasta per pizza o pane in casa, una vera goduria, sia a impastarla che a stenderla, le bambine poi me la mangiavano anche cruda; si preparava per ogni persona (spesso avevamo amici o parenti a cena) una teglia da 38 cm di diametro che ogniuna condiva come più gli pacveva (disponibilità in frigo permettendo), e veniva (viene tuttora fatta così) cotta in forno a 220° non ventilato (secca troppo il ventilato).

Ora, un impasto solo con la farina di riso è brutto da impastare, è tutto colloso e difficilmente lavorabile, tanto che l'impastatrice non riusciva a lavorarlo.

Quando bisogna stenderlo poi è un disastro, soprattutto la prima volta, si attacca ovunque e non riuscte a formarlo, poi vi impratichite e spercando con farina si riesce a manipolarlo per dargli una parvenza di pizza ritonda.

Abbiamo cominciato ad acquistare i preparati senza glutine, il primo è quello della Pedon, del quale poi abbiamo assaggato anche il preparato per pane e torte.

Seguendo le istruzioni potete riuscire a prepare la pizza, ma vi lascio un link con le spiegazioni passo passo:

Esempio di pizza con preparato Pedon.

Il risultato non è male, logico che bisogna abituarsi al nuovo gusto della pasta, perchè il condimento in se non è cambiato.

Poi mi è capitato di seguire un corso di panificazione fatto da Marco scaglione, uno chef pluripremiato nella cucina senza glutine, l'avrete visto anche in qualche trasmissione o in una pubblicità televisiva.

Lo chef Marco Scaglione.


Ha trattato tutti gli argomenti della panificazione, ci ha fatto preparare dalla pizza alla piadina, passando per il pane con lievito o pasta madre fino ad arrivare alla focaccia.

Una volta impastato abbiamo atteso la lievtazione parlando del mondo senza glutine, vi dico che Marco è una persona molto divertente e anche molto preparata, poi abbiamo cucinato e mangiato tutti inostri preparati, incredibile erano buonissimi! Era anche mezzogiorno!!

E di mattonelle non se ne vedeva neanche l'ombra!!

Uno dei suoi segreti è il mix di partenza, lui ne ha provato tanti, ed ha partecipato anche alla preparazione di alcuni mix, ma quello consigiato per la pizza è lui, il preparato per pane della Nutrifree:





C'è da dire che il prezzo per un chilo di farina è 6€ ,non poco, ma il risultato è fenomenale.

Iniziamo dalla ricetta base:

500 g di farina Nutrifre
350-380 g di acqua a temperatura ambiente
12 g di lievito di birra fresco oppure 6 b di lievito secco
5 g di zucchero semolato
20-25 g di olio extravergine di oliva
8-10 g di sale fino
Forno a 220° non ventilato.

Non scaldate l'aqua perchè ucciderebbe gli organismi del lievito, deve essere non troppo fredda, ma a temperatura ambiente.

Prearare tutti gli ingrdienti su un asse di legno, e mischiare un piccola parte d'acqua con lo zucchero e farlo sciogliere, poi sciogiere la rimanente acqua con il lievito. Aspettare che tutto il lievito si sia sciolto prima di continuare.
Inglobare l'acqua alla farina e con una sola mano (io la destra) mischiare bene, poi inglobate anche l'acqua con lo zucchero.
Quando avrete raggiunto un impasto omogeneo, vi si sarà incollato tutto alle mani, ma non preoccupatevene, aggiungete l'olio e continuate ad impastare. Quando l'olio si sarà imglobato dovrete aggiunger il sale, e continuare a mischiare.

Preparate sul tagliere di legno una base di farina di riso, e con l'aiuto dell'altra mano o di una forchetta metteteci sopra tutto l'impasto, se avete eseguito bene il tutto, l'impasto sarà completamente sulla vostra mano.

Una volta staccato impastatelo per mezzo minuto con la farina, in modo da ricavare una bella palla di pasta.
Rimettetelo nella terrina e inumiditelo con acqua e copritelo con la pellicola trasparente o anche con un piatto. Io preferisco il piatto, e riponete il tutto nel forno di casa vostra, o in un luogo aciutto senza correnti d'aria.

Io uso poco lievito secco e lo faccio riposare per la lievitazione dalle 14:30 fico alle 18:30.
Se usate più lievito o addirittura un cubetto di lievito di birra, allora lasciatela riposare poco, 1,30 ore.

Separate la pasta e formate tante palline di 200-210 gr circa.
Sporcate sempre il ripiano dove andrete a stendere la pizza con della farina di riso (la Nutrifree costa troppo) ed incominciate a schiacciare l'impasto con i polpastrelli. Attenzione che è appiccicoso, ma si lavora benissimo, sembra quasi di maneggiare la pasta con glutine fatta con la farina di grano duro!

L'impasto è molto elastico e si riesce a formare delle basi per pizza molto fini e con il crostone (bordo alto).
Pressate sempre l'impasto dal centro vesro il bordo, e lasciate un poco di bordo alto. Quando sarà diventato fine, allargatelo con le due mani come fanno i pizzaioli napoletani, fino ad arrivare alla grandezza desiderata.
Mettetela un foglio di carta da forno e infornate per 4-5 minuti solo la base, avendo cura di girarla dopo 2 minuti.

Estraete e condite a piacimento, poi di nuovo in forno peraltri 5-6 minuti.

Vi giuro che una volta presa la mano, è una pizza strepitosa, parola di moglie, figlia, mamma, fratello e suocera!







info:
http://it.wikipedia.org/wiki/Celiachia
http://www.marcoscaglione.it/pizza-rustica-senza-glutine/

venerdì 6 marzo 2015

Leggere elettronico.

I libri gli ho sempre detestati, era una tortura per me leggere la narrativa che ti imponevano a scuola, figuriamoci poi la stesura della scheda finale con riassunto allegato, una tragedia. Tanto più che a volte le inventavo di sana pianta, se lo ricorda Piera una mia compagna di classe, quando la prof Maino ha letto a tutti il mio riassunto su I viaggi di Gulliver.

A distanza di anni, ancora me ne vergogno....... era il 1987 o giù di li (io son della classe 1974).

Per mio contro devo dire che sono stato un divoratore di riviste Tuning e autoradio impianti per auto, bicicletta (corsa o mtb) e snowboard. I fumetti sono comparsi verso il 94-95 con Dylan dog all'inizio e poi è sfociato l'amore per i manga più tardi.E dire che in famiglia mia mamma ha sempre letto tanto, molto al di sopra della media nazionale italiana.

Nel 2003 succede una cosa incredibile e di questo devo ringraziare mia suocera, con l'aiuto della mia ex morosa ora moglie. La suocera lavorava part time in una legatoria e portava a casa dei libri con copertine fallate, che non potevano vendere.
Dato che mia moglie in quel periodo era a termine della sua prima gravidanza, era molto stanca ed andava a letto molto presto, io non trovando di meglio da fare, ho iniziato a leggere un libro.

La casa dipinta di John Grisham



Mi successe una cosa molto strana, non riuscivo a staccarmi dal libro, avevo voglia di scoprire cosa succedeva pagina dopo pagina, era per me una strana sensazione, la mente turbinava in un film tutto mio. Era forse il primo romanzo non di carattere giudiziario da parte dell'autore.

Eravamo in campeggio ed era agosto, a Campodolcino (SO), mi ero portato un altro libro, per sicurezza, ma ho letto anche quello nel giro di qualche giorno. Non sapendo più cosa fare ho comprato anche il terzo libro della saga di Harry Potter, e da qel momento è entrata nel mio mondo anche la passione della lettura.

Adesso di libri ne ho letti pareccchi, mai mi sarei immaginato una tale passione.

Nel 2011 mi capita di conoscere la tecnologia eink grazie ad un mio ex-collega amico, Riccardo il nerd, i fratelli gli regalano per il compleanno un fantastico Sony Prs-650. Ma io ero in preda alla scimmia Iphone 4, e non lo cagai più di tanto
.
Ricordo ancora il commento:
R: Questo è il regalo di compleanno dei miei fratelli.....
Io: Eccheccazzè??
R: Un ebook-reader.
Io: silenzio..........un ibucrider?? ci puoi installare i giochi?
R: No serve solo per leggere.
Io: Ah. Carino......


Sony Prs-600 nella livrea rossa di Rky.

Carino???? A distanza di due anni (2013) mi è salita una scimmia pazzesca per gli ebook eader che non potevo vivere senza.

Poi un giorno:
http://forum.simplicissimus.it/index.php?topic=12417.msg122819#msg122819

Allora vediamo se riesco a spiegarmi:
oggi mentre ero in bagno a cambiare l'acqua al pappagallo, è entrato un mio collega, e mentre cambiava anche lui l'h2o  gli ho chiesto:
io -Beppe, come va il tuo ebook reader?-
Beppe -Non lo so, non lo uso più, anzi non l'ho quasi mai usato.-
io -Davvero? che marca era?-
Beppe -Bookeen (mi sembra).-
io -Opus?-
Beppe -No-
io -Odissey-
Beppe -No, non mi ricordo.-
io -Lo vuoi vendere?-
Beppe -Ma, se vuoi te lo regalo.




Alla fine ho voluto pagarglielo 50€, e per un anno è stato il mio inseparabile lettore, leggevo ovunque e parecchio, l'unica rottura di scatole era la mancanza dell'illuminazione, ma era un optional da poco in commercio.

Ci ha pensato Epsylon, che mi ha venduto il mio attuale Kindle, un Paperwhite di prima generazione, di provenienza ammerrigana, un touch screen frontilluminato.





Devo dire che anche se Amazon ha il suo ecosistema e il formato proprietario, mi sono trovato a mio agio, soprattutto con il send to kindle.
Ovvio che Calibre, il programma di visualizzazione e trasformazione da epub a mobi, mi ha dato una mano.

Per qualsiasi problema di natura ebook reader, vi consiglio un forum che tra l'altro frequento e dove vi ho trovato delle persone fantastiche:

forum.simplicissimus.it/index.php

C'è molto astio verso questo genere di device, ci si sente spesso dire "io preferisco ancora la carta" ed ancora "la carta è sempre la carta" e magari queste persone non hanno mai provato un reader.

Per me le due realtà possono anche convivere, e penso anche a quando è comparso il primo libro di carta, la gente cosa diceva??

"Ah, la pietra e senpre la pietra" oppure "l'odore della pietra è inimitabile, la carta si trappa facilmente!

Provare per credere.

Amazon warehouses

Vi siete mai chiesti come sarebbe girare per gli scaffali di Amazon?

Noo? Io si!


What it looks like inside amazon warehouses

 

 

Internet archive

Oggi ho scoperto un nuovo archivio, lo posto così non lo scordo più.

https://archive.org/

Ebook:

https://archive.org/details/texts



Baita

Ecco la baita dei miei sogni, restaurata da una coppia di americani nel Kentucky, è rinata con duro lavoro da parte dei nuovi proprietari, ma la soddisfazione del lavoro effettuato è grande.



Legno e pietra, tutto materiale presente in natura:






Interno:

è un logcabin, quindi una baita in legno fatta con i tronchi incastrati fra di loro, tra i tronchi lo spazio è riempito con un misto di terra e argilla. Col camino acceso è a dir poco fantastica.

Ho già detto a mia moglie che per la pensione la voglio comprare anch'io. Se ne parla ra 20 anni.


Info:
http://www.countrysbestcabins.com/past-present

Un tavolo panca? Yess!

Casa byllot è un appartamento al piano terra di una palazzina di quattro unità, due piano terra e due primo piano. Noi abbiamo due pezzi di giardino, uno all'ingresso davanti ed uno sul retro dove c'è la porta finestra della cucina.
Sul retro c'è una terrazza piastrellata e ho costruito una pergola aperta, senza tetto, ma coperta con le arelle di bambù per proteggerci del sole in mattinata.
Sotto la pergola abbiamo un tavolo ikea con le sedie da giardino, quelle verdi di plastica che si vedono dappertutto. E' una cosa ingombrante perchè il tavolo è da sei persone abbondante, e le sei sedie con i braccioli sono sempre in giro. L'ideale è avere quei tavoli da picnic con le due panche attaccate insieme, e prima o poi lo farò, ma è difficile proteggerlo per l'inverno, mentre invece il tavolo che ho adesso lo metto contro la parete messo su un fianco e le sedie le accatasto una sull'altra.

Poi ho visto questa genialata:





Un tavolo che si chiude e diventa una panchina, fico no!
Ecco la spegazione completa per come costruirlo:


Spremete il cervello

Oggi posto un'immagine che mi ha sempre fatto impazzire, lo uso anche come avatar in molti forum che frequento, semplicissimus in primis.








Vi piace? L'idea è geniale.